Perché Perdi?
Le vere ragioni che distruggono i tornei degli appassionati (non grinder) che non vedi ma subisci.
Webinar gratuito di 90 minuti — martedì 9 giugno 2026, ore 21:00. Quello che ho visto analizzando 185 tornei di appassionati italiani negli ultimi nove mesi. Niente teoria, niente solver, niente promesse di trasformazione magica. Le evidenze, gli errori sistemici, e come ne esci rimanendo un giocatore ricreazionale.
Cosa ti porti a casa dal webinar?
Quattro blocchi, novanta minuti. Niente tecnica per addetti ai lavori, niente magia. Le evidenze e la mappa per uscirne.
I risultati di 185 tornei
Ti racconto cosa ho visto. Gli schemi silenti (e urlanti) di errori che si ripetono identici da un torneo all’altro, da un appassionato all’altro. Tutti si preoccupano della mano finale (cooler, scoppio, Flip perso), ma nell’ultimo torneo le mani sbagliate sono 69. Il 13% di errori che restano costanti dalle prime mani al final table. Numeri, non opinioni. Se tilti per la mano sfortunata e dormi tranquillo la notte mentre il tuo torneo viene sbranato da questi numeri non sei competitivo a poker.
La vera causa dei tornei che perdi
No, non è la mano finale sfortunata. Non è la bad beat al river. Non è la varianza. Non è neanche una scelta tecnica sbagliata. Te la mostro nera su bianco — e probabilmente ti farà fastidio. Perché smonta la storia che ti racconti ogni domenica sera quando esci in bolla per la decima volta in due mesi.
Perché solver e GTO stanno aumentando i tuoi errori
La GTO ti rende un giocatore peggiore. Non è la cura, anche se oggi è la soluzione magica venduta da chi vuole insegnarti qualcosa. Vedremo perché e come ammaestrare i solver per renderli alleati delle nostre cavalcate verso i tavoli finali e non nemici.
La ricetta step-by-step per appassionati
Quattro/sei ore di poker a settimana. Famiglia, lavoro, ogni mattina alle 7 la sveglia. Io lavoro con queste persone, ti mostro la progressione didattica di un percorso pensato per un appassionato che vuole imparare a competere per risultati di peso senza diventare un pro.
È per te se…
- Arrivi sempre a un passo dal traguardo, ma il traguardo non lo raggiungi mai. E pensi sia colpa del flip finale o della scalata River.
- Hai il dubbio che qualcosa al tavolo sfugga dal tuo controllo, ma non riesci a capire cosa sbagli e se sbagli.
- Eviti di giocare le mani forti per non dover decidere postflop quando AK non becca la sua.
- Vuoi capire come orientare il tuo poker ai soldi nei tornei evitando di impazzire per raccogliere chips spazzatura.
- Coltivi la passione del poker da anni ma resti bloccato e di risultati neanche l’ombra, ma non vuoi mettere da parte un gioco che ti accompagnerà per tutta la vita.
Non venire se…
- Sei un integralista della GTO e pensi non hai altro dio oltre al solver. Ti darà fastidio quello che dirò. Risparmia 90 minuti, non venire.
- Sei convinto che perdi solo per sfortuna. A me sta bene. Tu spendi i soldi, tu perdi i tornei, e di solito è gente come me che raccoglie i frutti dei tuoi errori al tavolo. Non voglio convincerti.
- Vuoi diventare un campione in due settimane. Il poker oggi non funziona così. Se cerchi una scorciatoia, qualcuno ti ringrazierà mentre ti tratta da bancomat.
- Giochi solo da telefono e non ti applichi nemmeno dieci minuti a recuperare un tuo torneo per analizzarlo. Non hai un problema di formazione, hai un problema di serietà nell’approccio. Non posso risolverlo io.
Chi sono e perché posso migliorare il tuo poker nei tornei?
Mi chiamo Mario Bucca, online sono Kheldar2010. Dal 2011 ho giocato 27.000 tornei. Negli ultimi 5 anni ne ho giocati 1.300 con un ROI che resta stabile sopra al 60%. Non te lo dico per montarmi la testa — te lo dico perché quando ti parlo di poker, ti parlo da uno che è dentro al gioco da quindici anni.
Sono il fondatore di CoachingMTT dal 2014 e autore di “Non Perdere le Mutande” (2019, esaurito). Da dieci anni alleno appassionati italiani — non grinder, non pro. Persone con un lavoro vero, una famiglia, quattro-sei ore di poker a settimana. Lo stesso tuo profilo, lo stesso tuo problema.
Sono stato un professionista, oggi gioco da appassionato io stesso. Gioco poco, quando ho voglia, monotablando. Eppure l’ultimo tavolo finale l’ho sfiorato qualche giorni fa (14° all’Afternoon on Stars del 23 maggio). So cosa significa grindare di notte e scoppiare a venti left — e so anche cosa significa giocare un torneo la sera dopo cena dopo una giornata drenante.
Negli ultimi nove mesi ho letto, analizzato e commentato 185 tornei di appassionati italiani. Tre quaderni di appunti. So esattamente cosa sbagli — perché l’ho visto ripetersi nella stessa forma in centinaia di hand history diverse, di persone diverse, con stack diversi, con buy-in diversi. Gli schemi sono gli stessi.
Non vendo magia. Tutto quello che sentirai viene da lavoro pratico, da ore passate con le persone in sessioni private, tradotto in un metodo specifico che mette assieme la tecnica del poker moderno con le condizioni reali di un appassionato.
Perché DEVI venire
Siamo pieni di video gratuiti che ti forniscono centinaia di ore di formazione. Finalmente ci sono libri validi sul poker (io ho studiato su libri degli anni ’80 e dovevo farmeli andare bene). Online tiri un calcio ad un cassonetto e scopri un coach di poker o una scuola di staking.
Se tutto questo sta funzionando alla grande per te, va benissimo. Non perdere tempo con me e utilizzalo per i tuoi cari, per il prossimo torneo, per rilassarti lontano dal poker.
Se invece vuoi un filtro reale di cosa vedo fare ai tavoli a carte scoperte, anche da gente che poi i tornei li vince, allora non prendere impegni.
Perché oggi il problema sta in un posto diverso da dove tutti guardano. I libri restano sugli scaffali, i solver sono enciclopedie che non capisci fino in fondo… a me interessa un singolo dato: in quante occasioni perdi stack quando giochi un torneo.
Se studi da mattina a sera e sbagli nel 15% delle mani non stai costruendo una soluzione, stai bruciando soldi in tornei che puoi vincere, forse, solo con tanta fortuna… prima di raccontare la storia che ho visto raccontata in tanti grafici.
90 minuti. Ti dico come stanno le cose. Poi se vogliamo sposarci in un percorso condiviso e lavorare assieme ti dico come fare. Altrimenti ti ho comunque dato degli strumenti e dei filtri importanti per affrontare questa nostra passione condivisa, nel poker moderno e nell’era dei solver.
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