Nel video qui sopra senti un Giuliano Bendinelli non ancora campione Ept parlare del gioco postflop.
Una brutta bestia per tanti appassionati.
Che pur di evitarlo 3bettano AA con size lunghissime "sennò me li scoppiano".
C'è stato un momento storico in cui per ottenere ottimi risultati bastava aspettare gli errori preflop.
Giocatori anche forti regalavano condizioni matematicamente molto profittevoli che potevi raccogliere per costruire stack senza la complessità delle scelte più difficili...
Se giochi tornei oggi e non ti vuoi accontentare dei micro limiti => Incrociare le carte ad armi pari con i regular è la base per poter competere.
Ti protegge dai giocatori forti, che altrimenti ti mettono le mani in tasca tra flop, turn e river.
Costruisce un vantaggio sleale contro gli avversari scarsi che puoi portare su un terreno che tu conosci e dove loro sbrodolano chips.
A questo punto ti presento due vie:
- La prima è che dai un'occhiata al materiale a cui puoi accedere in meno di cinque minuti finalizzando l'acquisto di Braindinelli - Masterclass.
Lo studi e il processo di pensiero di un campione ept diventerà un tuo fidato compagno in tutte le mani che giocherai da qui a sempre.
La seconda è più lunga.
Parte da una mano che forse avresti giocato in un modo diverso.
Esplora dei concetti avanzati del gioco postflop.
E ti mostra in modo plastico come aggiornare il tuo livello di gioco postflop è la via principale per ridurre la varianza e competere nei tornei importanti.
Iniziamo dalla prima!
Masterclass è il corso fondamentale di Giuliano.
Lui stesso la definisce "la BIBBIA di ciò che devi sapere per giocare i tornei".
Tutto nasce qualche anno fa quando abbiamo raccolto una trentina di volenterosi che hanno pagato 500€ per un corso di 10 ore.
La prima volta.
Poi hanno pagato altri 300€ per vedere cinque ore di analisi completa, commentata a carte scoperte, di un torneo giocato da Giuliano.
E poi hanno pagato di nuovo per avere un corso intero di circa 15 ore che completasse il lavoro iniziato con la gestione "complessa" di una mano.
Totale:
- Oltre 30 ore di lezioni firmate Giuliano Bendinelli;
- Teoria e Pratica del processo di pensiero di un campione di poker;
FOCUS PRINCIPALE: il gioco postflop
Sviluppato dai processi di pensiero di un campione di poker e installati nel gioco di un appassionato che non può abbracciare di botto la complessità e le infinite possibilità di un solver.
Braindinelli - Masterclass ti da la struttura del poker avanzato di Giuliano e ti insegna a ragionare secondo i suoi processi di pensiero.
I primi partecipanti hanno pagato oltre mille euro per questo materiale...
Aspettando mesi (o anni) che venisse realizzato.
Tu puoi averlo subito...a 597€, ma...dal 8 aprile.
Questo è un periodo particolare in cui stiamo riattivando i canali promozionali (instagram soprattutto) e vogliamo dare ai primi arrivati uno sconto speciale:
- Fino a mercoledì 8 aprile Braindinelli - Masterclass ti costerà 497€.
Clicca sul bottone qui sotto, segui la procedura di pagamento per ricevere immediatamente l’accesso al corso Braindinelli Masterclass
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Ci troviamo nella fase centrale di un ICOOP Ultradeep.
Con 50bb AJs lo vogliamo aprire ad occhi chiusi da middle position. Il bottone che ci copre di stack 3betta e non vogliamo certo foldare.
Però già qui possiamo fare una valutazione interessante:
AJs chiude coppia nel 36% dei casi al flop. Ogni tanto trova dei progetti di colore o di scala.
Quando chiude coppia d’assi deve temere AK e AQ che sono nel range di 3bet di bottone.
E siamo fuori posizione contro un giocatore che ha l’iniziativa.
E’ vero che non vogliamo foldarla.
Ma è anche vero che se non sappiamo come gestirla rischiamo l’intero torneo.
NOI FACCIAMO CALL.
Il flop recita: 754 con due picche..
Buone notizie per noi!
Il nostro avversario non è mai contento di vedere questa combinazione di carte.
Nel suo range ci sono mani forti ma scollegate dalle carte comuni. Soprattutto ci sono pochissime combinazioni di mani suited e tris!
Mani come JTs e 55 vuole chiamarle preflop per giocare in posizione un piatto semplice con una mano ad alta giocabilità postflop.
Comprendere questi equilibri ti mette al timone della mano.
Con AJs non abbiamo un punto chiuso, ma vogliamo mettere pressione al nostro avversario che deve giocare alla cieca per batterci.
Tutte le sue mani forti sono vulnerabili.
NEPPURE AA - la migliore che possiede - vuole giocarsi 40bb su queste carte.
Bottone fa check dopo di noi, e il turn è un 8 di cuori.
Un asso, un kappa o una dama avrebbero rinvigorito il range dell’avversario...
L’otto favorisce il nostro.
Al flop l’unica scala possibile era con 86s, (che di sicuro non la troviamo nel range del bottone). Al turn tutti i sei danno una scala, quindi 66-76s-56s...
Mani deboli che – al di fuori di 66 – non chiamiamo mai fuori posizione dopo la 3bet.
===> Se qualcuno può avere una scala siamo comunque noi e non lui.
Così come per i tris, le doppie coppie e i progetti..
Ecco perché decidiamo di puntare turn sull’otto di cuori.
Mettiti nei panni dell'avversario...
Anche se ha TT o QQ non può essere tranquillo.
Può fare call al turn, ma avrà sempre una decisione molto difficile al river.
RICORDA: quando un giocatore ha una decisione difficile aumenta la probabilità di sbagliare.
E negli errori si nascondono quantità di chips preziose che fanno la differenza tra un poker che vive di fortuna e uno che è più padrone del proprio destino.
Il bottone fa call e scende il river: 9 di quadri.
JT è appena diventata una scala, ma chi può averla a questo punto della mano?
Il bottone può 3bettarla preflop, ma è molto raro. JTs gioca molto bene con un semplice call. L’unica scala che potrebbe avere è estremamente improbabile (JT a picche).
Nel suo range rimangono soltanto mani come coppie alte, che decidono di fare check flop e si incartano turn (molto rare, perché puntano spesso flop).
E mani come AK e AQ che sono le combinazioni più probabili con cui 3betta preflop.
Non punta questo flop e sceglie di chiamare turn per sventare un nostro bluff.
Il nove al river è perfetta per continuare a raccontare la nostra storia.
Lui non ha praticamente mai niente di davvero forte mentre noi possiamo avere il mondo...
Quindi prendiamo tutte le chips e andiamo all in!
Raccogliamo il fold del nostro avversario.
Corredato da un piatto di 28bb (quelli con cui tanti giocatori perdenti fanno il terzo o quarto re-entry nella speranza di vincere il prossimo flip).
+50% dello stack ottenuto:
- dalla conoscenza dei numeri nascosti di una mano.
- che ti permette di riconoscere le opportunità diffuse (che gli altri non vedono).
- per fare stack e rimanere lungo nel torneo (senza affidare gli ultimi 10bb al prossimo coinflip).
Che si oppone al ciclo CLASSICO (o distruttivo).
Che funziona così:
- Ti siedi nel torneo con stack grandi che usi con leggerezza nelle fasi iniziali;
- Giochi tanti piatti con mani medie o deboli. Vinci o perdi qualcosina ma i bui salgono sempre => Lo stack arriva attorno ai 40-50bb.
- A quel punto succede una di due cose:
A) Giochi tante mani deboli, in modo passivo, e perdi stack a dosi di due, tre, cinque grandi bui per piattino.
B) Ti chiudi a riccio. Se vedi mani forti come AK e AQ rilanci lunghissimo e fai scappare le mani deboli che avrebbero chiamato size più basse. PER NON GIOCARE POSTFLOP.
- Il destino è sempre lo stesso: perdi stack, sprechi opportunità, i bui salgono e ti ritrovi corto e in braccio alla fortuna per sperare in un itm minimo.
La conoscenza delle dinamiche profonde di una mano inverte il ciclo distruttivo e lo trasforma in un ciclo costruttivo nelle fasi iniziali e centrali di un torneo.
Nelle fasi finali fa la differenza per mettere pressione contro giocatori impauriti: tu sai andare postflop e trovare le scelte giuste, loro abbandonano piatti e chips.
Lascia che sia proprio Giuliano a illustrare l'importanza del gioco postflop in questo estratto da Masterbluff.
Questa sezione l'ho scritta da Malta, dove c’è stato un evento da 550€ con oltre settecento iscrizioni.
Ogni anno moltissimi appassionati giocano tornei come ipo e battle of malta, qualcuno andrà a vegas per le wsop…
In questi tornei trovi un miscuglio:
- giocatori occasionali che sbagliano troppo e non si rendono conto di lasciare sul tavolo migliaia di euro a trasferta (e decine di migliaia l’anno)
- giocatori preparati col coltello tra i denti che lottano per alzare il trofeo e mettere in tasca l’assegno previsto per il vincitore
Durante uno di questi eventi incrocio due giocatori rimasti nei 23 candidati alla vittoria nell'ultimo giorno del torneo.
Uno era il campione del mondo Davide Suriano, uno dei giocatori più forti d’Italia (vincitore del braccialetto a Vegas in uno dei tornei heads up più difficili di sempre).
L’altro era un ragazzo che non sentivo dall’estate scorsa...
Un appassionato di poker che spesso gioca i tornei a Malta e per una volta si era trovato ad un passo dal sogno della vita..
22 persone tra lui e il sogno di vincere un torneo importante dal vivo che racconterà ai suoi figli..
Tra queste 22 persone però ci sono due ostacoli molto ingombranti:
1. Gente come Davide che a poker gioca troppo bene e non è per nulla disposta di lasciare il trofeo e i 75.000€ al primo che capita.
2. La mia incapacità di vendere...
Avevo sentito questa persona al telefono pochi mesi prima per iniziare un percorso di coaching.
Ho ascoltato la storia del suo percorso con molta attenzione e gli ho proposto un percorso preciso.
Sette mesi per sviluppare il suo Braindinelli sarebbero bastati a vincere il torneo a Malta?
Non abbiamo la controprova..
Ma sono convinto che sette mesi di studio e ripasso dei materiali di Giuliano avrebbero portato a Malta una versione migliore del suo poker...
Forse la migliore della sua vita..
Non sono stato capace di convincere questa persona a dotarsi degli strumenti necessari per competere al livello che vuole affrontare per cui spende svariate migliaia di euro ogni anno:
=> Li spende di tasca, in buy in che compra, hotel e ristoranti delle trasferte.
=>Li spende in mancate performance, perché magari potrebbe arrivare in fondo più spesso e con più stack.
=>Li spende in fegato marcio, perché il poker sa sempre come deluderti se lo affronti come un gioco di fortuna.
Negli anni ho accettato che le scelte intelligenti spesso non sono operate al tavolo da poker.
Questi grafici raccontano la realtà dei tornei di poker.
Un gioco a somma zero.
Dove chi vince raccoglie i soldi di chi perde.
Nessuna di queste persone è obbligata a perdere decine di migliaia di euro per anni e per migliaia di tornei.
Eppure i professionisti come Giuliano costruiscono carriere da sogno grazie a questo "malfunzionamento" del comportamento umano.
Le persone perdono a poker.
Ma sono come la rana bollita...
Non si accorgono di cosa succede perché la temperatura della pentola non è così alta:
- Ogni tanto vanno a premio.
- Ogni tanto vincono anche un torneo in cui hanno retto tutti i colpi.
- Ogni tanto vengono eliminati con un colpo sfortunato e pensano che "se solo lo avessero vinto sarebbero stati il prossimo campione Ept".
Se stai pensando che Giuliano ha vinto il suo Ept proprio grazie ad una rimonta fortunata...Hai ragione tu.
Alziamo le mani davanti a questa obiezione.
E' da 15 anni.
Tre milioni di euro.
Decine di migliaia di tornei online.
Che Giuliano vince a colpi di fortuna.
Però pensa solo a questo: quando Giuliano stava rischiando l'eliminazione a Barcellona aveva già 434.850 euro in tasca.
La trasferta se la sarebbe pagata comunque...
“Ciao Mario, ci tenevo a spendere due parole sulla Masterclass con Giuliano. E' stato un corso veramente bellissimo, con contenuti di estremo e prezioso valore. Tu all'inizio mi detto che per i tornei che faccio, poteva anche non essere così utile. Avevi propabilmente ragione. Ma penso che nel poker, così come in altri campi della vita, sia assolutamente necessario continuare a migliorarsi per essere sempre preparati e competenti in ciò che si fa. E questa masterclass da delle nozioni per un livello di poker assolutamente più alto di quello che affronto nei pochi tornei che gioco (come mi avevi detto), ma secondo me le cose che vengono spiegate restano pilastri fondamentali nel gioco del poker a qualsiasi livello. Ed ecco perché consiglio vivamente questo corso anche a chi, come me, gioca per svago e non per giocare gli high roller. Perché è un approfodimento indispensabile per la crescita di un giocatore, anche amatoriale, ma che non vuole farsi mettere i piedi in testa dagli avversari. Amplifica di molto le capacità in game di prendere decisioni corrette. Permette di ridurre le mani che ci mettono in difficoltà. Sono contentissimo quindi di aver fatto questo investimento. Poi Giuliano è veramente un'ottimo insegnante, oltre che una gran brava persona. Si vede dalla passione che ci ha messo durante le lezioni, non guardava mai l'orologio, spesso ha sforato i tempi senza preoccuparsene, cose assolutamente non scontate.Spiega in maniera chiara e fruibile anche a chi come me non ha un linguaggio pokeristico così completo. Insomma, non possono che ringraziarvi per l'opportunità.”
Stack Medio (25-40bb). Stack grande (oltre i 40bb). Postflop vai con questi due condizioni.
Giuliano inizia dai range preflop fondamentali che rappresentano il DNA della mano che giocherai.
Tabelle alla mano ti da i suoi range e ti spiega come gestirli in base alla reazione del tuo avversario (cosa chiamare, cosa foldare, cosa controrilanciare).
Sapere quando aprire A2s e come gestirlo per rendere la scelta profittevole ti permette di aumentare le volte in cui puoi giocare a valore atteso positivo.
Capire quali mani preferisci 3bettare preflop ti permettere di selezionare bene quando utilizzare la fold equity e di arrivare in posizione di forza postflop per gestire i possibili scenari.
La lezione chiude il lavoro sul preflop partendo da una situazione chiave: la blind war preflop.
Giuliano fornisce 6 tabelle per gestire in modo preciso tutte le combinazioni possibili contro il big blind, spiegando quando rilanciare, quando limpare e come adattarsi per ottenere vantaggio.
Come ciliegina sul gioco preflop viene introdotta la limp strategy dalle posizioni prima del bottone, una strategia avanzata da usare con cura in situazioni particolari.
La seconda parte entra nel vivo del gioco postflop, vero motore del corso.
Si analizzano i principali flop, con esempi pratici di continuazione al turn e al river.
Si parla di size su board connessi e sconnessi e si introduce il concetto di vantaggio di range, fondamentale per pianificare la mano fino allo showdown.
Le prime due lezioni insieme costituiscono un mini corso operativo che fornisce basi solide per gestire qualsiasi mano da torneo.
Questa lezione è il cuore pulsante del corso, perché si analizzano gli equilibri al flop, quindi nella strada più delicata da gestire.
Il vantaggio di range è una delle componenti fondamentali della bussola che guida le tue azioni in un piatto complicato.
Giuliano ha preparato 15 tabelle dove analizza chiaramente chi ha un vantaggio matematico sui tre flop più comuni e perché.
E' una lezione avanzata e non semplice da digerire per chi è alle prime armi..
Ma comprendere e applicare questi concetti ti darà un vantaggio assoluto contro qualsiasi principiante..
E ti permetterà di incrociare bene le carte contro i giocatori esperti che utilizzano queste stesse informazioni contro di te..
Se vuoi crescere come giocatore di poker, questa lezione è probabilmente il ponte che collega il mondo dei principianti al regno degli esperti.
La quarta lezione è la seconda parte della precedente che analizza gli equilibri in un piatto semplice dove c’è un raise e un call..
Adesso consideriamo un piatto frequente dove c’è una 3bet e un call..
I 3bettati, sia da aggressore che da difensore, rappresentano alcune delle occasioni migliori per entrare in gioco..
Solo che ti espongono ad un pericolo gigantesco, perché sono piatti grossi dove hai sempre la possibilità di giocare l’intero stack..
Potrebbero farti uscire dal torneo o farti schizzare in vetta alla classifica..
Ecco perché conoscere e comprendere la matematica di un 3bettato è vitale per non tirare tornei alla cieca..
La quinta lezione della prima Masterclass chiude il ciclo ed è quella più ricca di argomenti in assoluto ed ecco Giuliano che te ne parla direttamente in questo video:
La prima lezione della Masterclass Extended pone le basi teoriche e operative dell’intero percorso. Dopo un rapido allineamento sui concetti chiave già visti nello Starter, il focus si sposta su un lavoro più profondo e strutturato sul preflop e sul vantaggio di range.
Vengono introdotte nuove tabelle preflop, più complete e raffinate, che includono opening, flat, 3-bet e 4-bet, oltre al concetto fondamentale di frequenza: non tutte le mani vengono giocate sempre allo stesso modo, ma secondo percentuali precise.
La lezione entra poi nel cuore dell’analisi del vantaggio di range sui board ibridi, spiegando come identificare le combinazioni esclusive, condivise e dominanti per ciascun giocatore. L’obiettivo non è solo “sapere chi è avanti”, ma capire perché e come utilizzare questa informazione in modo pratico.
Questa lezione è pensata per rendere lo studente autonomo nel leggere i range e prepararlo al lavoro più avanzato su turn e river che verrà sviluppato nelle lezioni successive.
La seconda lezione è dedicata all’utilizzo operativo del vantaggio di range nelle situazioni di postflop, con particolare attenzione ai piatti raisati.
Attraverso l’analisi di board selezionati (come Jack-9-6 rainbow e board monotone), la lezione mostra come il vantaggio di range non sia un concetto statico, ma una leva decisionale concreta.
Vengono analizzati diversi incroci di posizione, aumentando la complessità rispetto alla lezione precedente, e si entra nel merito di cosa puntare, con che size e con quale parte di range. Non si tratta di memorizzare linee fisse, ma di comprendere la matrice decisionale che porta a scegliere bet, check o raise.
Grande spazio è dedicato ai casi in cui il vantaggio è marginale o instabile, situazioni tipiche in cui molti giocatori commettono errori costosi.
L’obiettivo è imparare a gestire questi spot con metodo, evitando semplificazioni e automatismi. La lezione prepara il terreno al lavoro su turn e river, isolando prima tutti i meccanismi decisionali del flop.
La terza lezione rappresenta uno dei punti centrali dell’intera Masterclass Extended.
Qui il focus si sposta completamente su turn e river, le strade dove i range si restringono e le decisioni diventano più costose.
Nelle due ore disponibili Giuliano ti insegna a ragionare: introduce un metodo di ragionamento strutturato: partire dal range che arriva al turn, stimare l’equilibrio dopo la carta scesa e pianificare l’intera mano fino al river.
Attraverso 27 tabelle (organizzate in trilogie flop–turn–river), vengono analizzate diverse evoluzioni della mano, includendo river “neutri” e river “pericolosi” che alterano il vantaggio di range. Grande attenzione è data alla posizione, alla frequenza di bet e alla selezione delle combo per valore e bluff.
L’obiettivo della lezione non è insegnare linee rigide, ma trasferire un processo decisionale replicabile, applicabile anche a situazioni non viste direttamente. È una lezione da rivedere più volte, pensata per fare un vero salto di qualità.
La quarta lezione è interamente dedicata alla guerra di bui, uno degli spot più frequenti e più sottovalutati nel poker da torneo.
Il lavoro parte dall’analisi delle dinamiche a 30 big blind, per poi estendersi alle situazioni 50x, introducendo nuove linee e nuove categorie di gioco.
Dal punto di vista dello small blind e del big blind vengono analizzate tutte le opzioni: limp, isolate, raise, limp-3bet, raise/fold, raise/call e raise/shove, mostrando come la profondità dello stack modifichi radicalmente le scelte corrette.
La lezione mette a confronto diretto le differenze strategiche tra 30x e 50x, evidenziando come cambiano le combo, la pressione esercitabile e la percezione di fold equity.
Non si tratta solo di tabelle, ma di comprendere la logica che c’è dietro ogni scelta, per poterla adattare al contesto reale di gioco. Una lezione fondamentale per ridurre errori frequenti e migliorare l’EV in una fase cruciale dei tornei.
La quinta e ultima lezione chiude il percorso affrontando uno dei temi più complessi: i piatti tribettati con stack deep (oltre 50 big blind).
In queste situazioni il gioco può svilupparsi su tutte le street, rendendo indispensabile una pianificazione accurata fino al river.
Vengono analizzati gli scenari di tribet più frequenti, come small blind contro late position e late position contro middle position, mostrando come costruire range di bet, check e bluff in piatti già grandi.
La seconda parte della lezione è Masterbluff: 90 minuti di applicazione pratica, mani reali giocate da Giuliano Bendinelli vengono analizzate per collegare i concetti teorici delle lezioni precedenti alle decisioni prese al tavolo.
Questo passaggio è cruciale per trasformare lo studio in gioco concreto, evidenziando errori comuni, adattamenti exploitativi e scelte ad alto impatto sull’EV.
La lezione conclude la Masterclass fornendo una visione completa e coerente del gioco avanzato, dal preflop fino al river, nei contesti più rilevanti del poker moderno.
"Non è un corso per giovani"
E' questo il titolo, parafrasando un western famoso, che ho scelto per descrivere la valutazione di Masterclass, l'ultimo progetto di Mario (per me il migliore!) che ha ottenuto con successo la collaborazione di Giuliano Bendinelli, un top reg che credo non abbia bisogno di presentazioni.
Chiarisco subito il titolo... puoi avere 21 anni ed essere vecchio pokeristicamente perchè oltre a macinare migliaia di tornei hai letto tanti libri, frequentato più di un forum, ecc... viceversa puoi avere 65 anni ed essere un lattante perchè da 10 anni hai semplicemente perso un buy-in ogni venerdì al circoletto sotto casa.
Quindi se termini come combo, range, odds e floating non ti sono completamente familiari probabilmente non è questo il corso di poker che fa per te... o almeno adesso, forse lo potrà essere quando avrai maturato maggiori conoscenze.
Passiamo a descrivere Masterclass.
Il corso è nato in modalità webinar, ovvero con una classe che video-ascolta Giuliano che snocciola con disinvoltura ed estrema competenza il suo immenso sapere pokeristico con l'ausilio di slide e tabelle.
Il corso è comunque stato pensato per essere fruibile anche mediante delle registrazioni video... anzi è estramente consigliato vederlo più e più volte al fini di assorbire una massa di contenuti raramente banali.
La struttura del corso è ideada da Giuliano ma Mario ha orientato pezzi di contenuti perchè conosceva meglio il livello medio di noi fortunati corsisti live (che abbiamo avuto a disposizione anche alcunii interessanti spazi di approfondimento)
Giuliano risulta immediatamente empatico, ha una parlantina da vero coumunicatore e sfido chiunque a dire che non è piacevole ascoltarlo (anche per 2,5 ore consecutive!).
Last but not the least, veniamo ai contenuti...
Per me che gioco a poker da oltre 10 anni a livello amatoriale questo corso mi ha aperto la mente come mai avrei potuto immaginare. Sebbene ci sia un bel po' di matematica, Giuliano riesce sempre ad allegerirla con esempi, calcoli semplificati e con la sua simpatia.
Non può lasciare indifferente il livello di pensiero di Giuliano che argomenta con padronanza e semplicità anche concetti decisamente complessi.
Alfonso (Master fan)
Clicca sul bottone qui sotto, segui la procedura di pagamento per ricevere immediatamente l’accesso al corso Braindinelli Masterclass
Questo corso bonus è un viaggio completo nel gioco di Giuliano Bendinelli, a carte scoperte.
E' diviso in due atti.
ATTO UNO: Braindinelli senza censure.
Questo è il Braindinelli originale, che vedrai all’opera per 5 ore in un torneo da 250€ delle SCOOP dove Giuliano va fino al terzo o quarto posto. Scoprirai tutte le mani e tutti i ragionamenti a carte scoperte che ha utilizzato Giuliano in uno dei tornei più ambiti del .it, senza filtri e senza segreti: la versione originale.ù
ATTO DUE: Limp Call da Vero Duro.
Non è un corso sui limp, ma il titolo preso da una sua frase celebre del tavolo finale di Barcellona.
Questo corso ripercorre l'EPT vinto, raccontato attraverso le mani chiave da da chi lo ha giocato e portato a casa.
In quasi 4 ore Giuliano Bendinelli ripercorre 22 mani più importanti che hanno segnato il torneo: dal Day 1 fino al Final Day. Non solo le mani vinte, ma anche – e soprattutto – quelle perse, foldate, sofferte, giocate in zone di breakeven, pressione psicologica e incertezza reale.
Perché questo contenuto è diverso da qualsiasi altra hand review?
Qui non trovi linee “perfette” da solver.
Trovi decisioni umane prese in un torneo reale, con stack che contano, field difficili, livelli lunghissimi e stanchezza accumulata per giorni.
Ogni mano diventa il pretesto per approfondire:
- Gestione del rischio quando un call è matematicamente breakeven ma strategicamente discutibile.
- Come cambia una decisione in base allo stack, al day del torneo e all’edge percepito sul field.
- Quando non cercare il colpo grosso, anche se “potresti avere ragione”.
- Perché è importante pensare ai tornei come maratone di EV, non come singole mani isolate.
Come si vive un torneo lungo 70+ ore.
Come si affrontano downswing interni allo stesso evento.
Come si gestisce la pressione quando “sei ancora dentro”.
Perché vincere non significa “giocare perfetto”, ma sopravvivere meglio degli altri.
Se ami i tornei e continui a investirci tempo e denaro, questo contenuto è probabilmente uno dei più onesti e formativi che puoi guardare.
Il corso che ti ho presentato è organizzato in videolezioni, sempre disponibili, che puoi rivedere da subito e quante volte vuoi.
Ci sono lezioni teoriche, di approfondimento e di risposta ai principali dubbi e un intero torneo dove vedi Giuliano Bendinelli giocare e commentare le sue decisioni senza nasconderti nulla del suo processo di pensiero..
La somma di tutte le lezioni che ti ho presentato è di oltre 30 ore.
Oltre 30 ore per tuffarti dentro la testa del campione ept come Zio Paperone nel suo deposito...
E assorbire la matrice decisionale completa per la gestione di una mano dal preflop fino al river seguendo la guida di uno dei coach più prestigiosi al mondo..
Puoi avere accesso IMMEDIATO a questo materiale
Sei a pochi clic dall’avere la possibilità di studiare questo materiale con una connessione internet da telefono, computer, tablet...
Sei ad un clic dallo scegliere Giuliano Bendinelli come tuo coach per aggiornare il tuo poker e prepararlo alle sfide del poker moderno.
Quanto costerebbero trenta ore private con Giuliano? Presto detto: al momento, fin quando non aumenta i prezzi, costano relativamente poco.
Se prendi un pacchetto così cospicuo ti costano 300€ l’ora che significa 9000€.
9000€ sono pochi? Si, perché il valore è sempre in relazione all’impatto che produce.
Magari non ti sei mai trovato a giocare in un tavolo finale che sposta più di 10.000€.
Molto probabilmente hai speso più di 10.000€ giocando a poker..
E parlo di spesa diretta: soldi che utilizzi per iscriverti ai tornei..
Però ci sono almeno altri due livelli di spesa indiretta..
Ricordi la storia del ragazzo che si è giocato il torneo della vita a Malta senza un’adeguata preparazione?
Le abilità che non hai sviluppato sono costi che sostieni nei tornei dove sei abbastanza fortunato e ti giochi le fasi finali.
Ma ci sono anche altre spese indirette nel poker: sai quanto costa una settimana a Malta o Rozvadov tra viaggio, hotel, ristoranti?
Prima di continuare a parlarti del corso Braindinelli e dell’offerta disponibile oggi voglio fare un patto con te, ci stai?
Niente cazzate
Se giochi a poker stai spendendo tanti soldi, alcuni li vedi e altri scivolano via dalle tasche senza che tu te ne accorga, altri li vedi ma preferisci ignorarli
Se giochi a poker senza una formazione adeguata il prezzo lo paghi tu: puoi riconoscerlo o puoi fare finta che sia solo una questione di sfortuna e di server truccato...
E puoi raccontarti che non compri questo materiale perché sei un marito o un genitore modello che mette davanti a tutto la famiglia.
Se non puoi comprare un corso perché devi comprare i pannolini a tua figlia la soluzione è che non giochi a poker, se ci giochi senza sviluppare il tuo livello paghi un costo extra: per te e per tua figlia.
Credo di essere stato sufficientemente chiaro, quindi passiamo all’offerta che riserviamo per il corso Braindinelli - Masterclass.
ll formato dei videocorsi rende accessibili i contenuti di Giuliano, perché non dobbiamo scomodarlo dalle Maldive o dalle Bahamas per diffondere la sua conoscenza.
Questo ci permette di fornirti un percorso completo ad un prezzo decisamente incompleto.
Quindi, quanto costa?
Braindinelli ha due percorsi:
Masterclass è quello di cui ti ho parlato fino ad ora, di una trentina di ore, e costa 597€.
Poi c'è la raccolta completa di tutti i corsi registrati di Giuliano che vendiamo sotto il nome di Braindinelli - Bracelet, per circa 110 ore di materiale che costa 1797€.
Trenta ore private di Giuliano costerebbero 9000€. Centodieci le porti a casa con 30.000€ di investimento.
Questi pacchetti di videocorsi oggi hanno un prezzo molto più contenuto.
Se preferisci spendere la stessa cifra per giocarti dei tornei va bene.
Non siamo qui per convincerti a diventare forte a poker...
Qualche mese fa ho ho visto la foto di un ragazzo a Cipro al tavolo con Phil Ivey..
Commento: “Tanto alla fine comandano le carte”.
Se pensi che “tanto comandano le carte” e puoi sederti tranquillo al tavolo con Phil Ivey non parliamo la stessa lingua, e non è vendendoti un corso che il tuo gioco migliora.
Quindi a questo punto ti chiediamo una scelta di parte:
Se vuoi affidare le tue chance ad una catena di scoppi a tuo favore.
Se vuoi affidare le tue chance ad una matematica zoppa che gioca contro di te.
Se vuoi affidare le tue possibilità di arrivare al tavolo finale ad una strategia improvvisata basata sulle carte e sulle sensazioni.
Va benissimo.
Non insistiamo ad averti come studente Braindinelli.
Se sei nel ristretto gruppo di persone che vuole sviluppare il proprio poker al massimo livello di competitività possibile...lo scopo dichiarato è uno:
Renderti una persona che non vogliamo avere al tavolo