Perché perdi nei tornei di poker?

Oggi siamo immersi nell'era dei solver e della formazione infinita. 

Non è per nulla esagerato parlare di ingegneria del poker. 

Se al politecnico di Torino avviassero un nuovo corso di laurea potrebbero organizzare anni di esami con tanto di tesi. 

Pensaci: 

- Preflop 1 => 9 cfu
- La gestione del flop => 9 cfu. 
- Elementi del gioco al river => 6 cfu. 

Ti faccio il piano di studi. 

Eppure ci sarebbe un esame che pochissimi sarebbero capaci di superare: IL TEST D'INGRESSO. 

Perde 2800€ in 1000 tornei.

Perde 14.000€ in 5000 tornei.

Perde 9000€ in 1200 tornei.

Perde 11000€ in 1500 tornei.

Quelli che vedi qui sopra sono alcuni grafici che raccontano il giocatore medio. 

Gioca.

Tanto. 

Perde. 

Con l'inganno.

Li vedi quei simboletti €? 

Ti presento la trappola finale: ogni tanto arrivano a tutti, anche a chi perde di continuo. 

Sono gli shippi che il tuo poker non merita, ma per sfiga suprema ogni tanto arrivano. 

Una storia che si ripete.

Invece di perdere 100€ perché non ottieni risultati...

Ogni tanto vinci. 

Ti illudi di essere forte. 

E perdi quello che hai vinto moltiplicato per 10. 

Questo è un breve scambio con una persona che purtroppo ha vinto troppo presto. 

Ha acquistato il mio corso, abbiamo iniziato a lavorare e subito arriva un ottimo risultato su un field di migliaia di persone. 

Associazione immediata:
ho vinto un torneo importante => Posso competere. 

Fino ai 50€. 

Il mio parere è che abbiamo interrotto il lavoro troppo presto. 

E che rischia di creare presto uno dei grafici che ti ho mostrato...

Come questo, che racconta uno dei miei tanti fallimenti.

12000 euro persi in 10000 tornei

Ci ho parlato ad ottobre, quando perdeva 9000€. 

L'ho pregato di mettermi in condizione di lavorare assieme. 

Non sono riuscito a fargli spendere 500€, ne ha persi tremila da quel momento...

Test d'ingresso per la triennale di Pokerologia --> NON SUPERATO.

Ma niente di nuovo sotto il sole. 

Il poker è un gioco a somma zero. 

Chi vince raccoglie i soldi di chi perde. 

C'è tanta gente che gioca coi grafici che ti ho fatto vedere prima. 

Persone che non superano il test d'ingresso. 

Ma spendono.

Migliaia di euro. 

Decine di migliaia di euro. 

Centinaia di migliaia di euro. 

Questo è il comportamento umano che rende possibile il poker.

In passato c'erano tanti fattori in gioco. 

Ai tempi di Stu Ungar e Doyle Brunson la pokerologia non era una scienza. 

Anche nel 2012 faticavi a capire chi fosse davvero forte. 

Vincevano in tanti, c'erano "i classici omini da 100k l'anno". 

Oggi viviamo nell'era dei solver dove 100k li perdi alla velocità della luce se non capisci alla svelta il giro del fumo.

E se non sono 100k, sono 10k. 

Meno soldi, ma un'esperienza pokeristica orribile. 

Perdi, ti scoppiano, sei convinto di meritare di più, corrodi il tuo fegato...

Fino al prossimo shippo che il tuo poker non merita, ma subisce.

E il ciclo si riapre. 

Fino a quando non riesci ad invertire la rotta.

Qual è il coefficiente angolare del tuo grafico?

Per iscrivermi all'università ho dovuto riprendere la matematica delle superiori. 

In geometria si studia l'equazione della retta:  y = mx+ q. 

Quella "m" rappresenta il coefficiente angolare. 

Indica come è inclinata la retta. 

Guarda questo grafico.

All'inizio sprofonda. 

Per 18.145€. 

Poi il coefficiente angolare cambia. 

Per 23.739€.

La nuova retta non va più verso il basso.

Va su.

E non è un caso isolato. 

Come è cambiato il coefficiente angolare di questi grafici? 

Di solito c'è un fattore comune: queste persone mi hanno dato dei soldi. 

"Mario, io non ti conosco ma voglio darti fiducia. Non so se sei un truffatore, so che a me il poker piace e alla peggio ho perso cinquecento euro"

Con queste parole ho conosciuto il giocatore dei 23k. 

Ma pagare non basta...

I due problemi dell'appassionato che vuole competere nel poker moderno. 

Viviamo nell'era dei solver. 

Questo ha cambiato la matematica che affronti ai tavoli.

Oggi è più precisa. 

Più difficile da affrontare. 

Più nascosta (non la vedi, ma la subisci). 

Viviamo nell'era della formazione infinita. 

Io ho iniziato a studiare con pochi libri disponibili, e pure vecchi. 

Quando ho iniziato il libro di punta era Sklansky che aveva 30 anni sulle spalle...

Oggi hai abbonamenti a solver che ti rivelano la tecnica più avanzata per pochi spicci al mese. 

Hai videocorsi, talvolta gratis, disponibili sul web. 

Libri che ti parlano della GTO, la game theory optimal che si promette di renderti imbattibile nei tornei...

Eppure gli appassionati non se la passano così bene...


Nel 2010 c'erano "gli omini da 100k l'anno". 
Lavoratori normali che part time grindavano e shippavano tornei a nastro. 

Quando vedo un vecchio amico fisioterapista ricordiamo ancora la macchina da 10.000 euro che con affetto chiamava "Grandomenica". 

Oggi la gente crea i grafici che ti ho fatto vedere. 

I due problemi dell'appassionato non sono l'era dei solver e la formazione infinita, MA:

1. Il poker oggi è una disciplina difficile (non lo era nel 2010 quando gente scarsa poteva vincere bene).

2. L'appassionato gioca tornei con un motore rotto, con un poker che non può vincere. 

Al primo problema possiamo opporci poco. 

Se non ti piace, non giochi. 
Se giochi, ti adegui. 

Il secondo è, invece, quello su cui possiamo intervenire già oggi con effetti miracolosi...

Se non sbagliamo la terapia...

Come curiamo il tuo poker?

Ho scelto di mostrarti dei grafici così eloquenti per fissare un punto:

- Un poker in caduta libera deve essere ristrutturato dalle fondamenta.

Se sei fuori forma e vuoi vincere a tennis puoi pensare a come tirare meglio il tuo lungolinea. 

Oppure puoi spendere i primi tre mesi in palestra e a pulire i colpi. 

In un arco di sei mesi chi ha fatto le cose in ordine avrà energie e tecnica sufficienti per competere. 

L'altro no. 

L'altro è il giocatore di poker che brucia tornei su tornei mentre prova a migliorare il suo poker con una tecnica:

- Troppo avanzata
- Che non capisce fino in fondo
- Quasi impossibile da applicare (a livello cognitivo)
- Che fa sprofondare il tuo grafico, ancora di più e ancora più in fretta. 

Perché quando un poker di quelli che ti ho fatto vedere si racconta che la GTO e i solver sono la soluzione definitiva è esattamente questo che succede. 

Problema #1
La GTO sembra la tecnica avanzata con tutte le risposte che cerchi.

Questo è un solver che ti racconta una mano. 

Una precisione assoluta, indicazioni tecniche su ogni mano e su ogni singola strada. 

Problema#2
Il solver è una calcolatrice, tu sei un essere umano. 

L'immagine del solver mostra la linea di una mano al turn dove fuori posizione ti viene suggerito di puntare in bluff mani come Q6o. 

Sei così sicuro di riuscire ad applicare questa strategia?

Arrivare al turn. 
Con Q carta alta.
E iniziare a puntare in bluff.

Una calcolatrice lo fa, un essere umano lo fa un pò meno. 

Un giocatore che elargisce in beneficienza migliaia di euro come nei grafici che abbiamo visto cosa fa?

Problema#3
La GTO gioca per non perdere, tu giochi per vincere

E' questa la sua natura.

Perché è stata sviluppata per affrontare i giocatori più forti al mondo senza dargli un vantaggio matematico:

- Affronto i giocatori più forti del mondo che non sbagliano mai => Costruisco una strategia che impedisce loro di prendere dei vantaggi => Se indovinano pareggiamo; se sbagliano ho un piccolo vantaggio.

E questo ci porta alla risposta alla domanda iniziale:

- Dove devi infilare la GTO?

Alzi la mano chi ha pensato a qualcosa di volgare. 

Niente di tutto ciò: la gto, i solver, lo "studia come un pro" diventano strumenti utili (e non dannosi) per chi ha già cambiato da un pezzo il coefficiente angolare del suo grafico. 

Aggiungo: sono strumenti fondamentali per chi frequenta i piani alti. 

- Sei un giocatore molto forte che ha già impostato una tecnica molto buona e vuole diventare più competitivo nei tornei importanti?

Parliamone, la GTO potrebbe essere uno degli ingredienti del tuo piano di sviluppo. 

- Sei un giocatore che non cava fuori un ragno dal buco, perde da migliaia di tornei e si lamenta della sfortuna? 

Amico, il tuo problema non è la GTO.

E' che devi imparare come stare nei tornei. 

- Sei un giocatore che frequenta i tornei low stakes, vinciucchia qualcosa e vuole avere più costanza? 

Buona fortuna se provi a trovarla costruendo i bluff improbabili che ti consiglia il solver contro gente che non sa dov'è il tasto fold. 

Così arriviamo alla vera domanda...

Cosa vedo nei tuoi tornei?

I grafici che hai visto non nascono in un'esercitazione di disegno tecnico. 

Li produce il tuo poker. 

Quando interrogo il tuo poker a carte scoperte => Non mente. 

Racconta in modo molto preciso chi sei. 

Se vinci, mostra perché.

Se perdi, toglie qualsiasi dubbio su eventuale influenza della sfortuna. 

Da anni aiuto appassionati a competere nei tornei e ho sviluppato due protocolli di analisi con cui filtro ogni torneo che vedo. 

Il primo è lo SHIPPO INDEX. 

Misuro il numero di errori rilevati sul numero di mani totali.

E' un parametro quantitativo, cioè dice quante volte bruci stack nei tornei. 

Questo dato rivela come funziona il tuo poker al netto della fortuna:

SCENARIO 1: Shippo INDEX minore del 10%.

Racconta un poker che viaggia verso i tavoli finali.
E' tipicamente sul 7%-8%. In questi casi il mio lavoro è di aiutarti a sfruttare meglio il tuo poker per trasformare i dodicesimi posti in primo, secondo e terzo. 


SCENARIO 2: Shippo INDEX tra 10% e 15%.
Racconta un poker che sbaglia troppo.
Non arriva naturalmente ai tavoli finali perché distrugge troppo spesso lo stack e non lo costruisce nelle opportunità naturali di un torneo. Il mio lavoro diventa quello di correggere la rotta.

SCENARIO 3: Shippo INDEX superiore al 15%.
Racconta un poker vittima di vari schemi sbagliati che bruciano chips.
Troppo spesso e in tante mani simili giochi oltre i confini del profitto che può raccogliere una mano (tradotto: giochi mani deboli e cerchi fortuna). In questo caso dobbiamo capire perché non controlli il tuo gioco.

Il secondo criterio è qualitativo, cioè entra nel merito delle mani per capire la tipologia di errori che commetti e la valuta in quella che chiamo:

- La GERARCHIA dello SHIPPO

La mappa qui sotto la riassume:

Tutto ciò che fai in una mano da torneo DEVE essere orientato ai soldi. E parte dalla tua testa.

La tecnica sta nel mezzo => Deve avere un senso (deve portarti chips di valore e non gettoni di plastica che servono solo a farti bello nel chipcount) e deve essere sostenuta. 


Cioè devi avere i concetti per riconoscere una scelta migliore.
E devi avere il coraggio di farla. 

Questa è la bussola mentale, quella che racconta il tuo cervello umano prestato al poker...

Con ciò che sa fare e con i limiti che dobbiamo rispettare se vuoi svilupparti e diventare competitivo in una disciplina molto difficile che al tuo cervello non piace...

Come puoi cambiare il coefficiente angolare del tuo grafico?

Siamo arrivati alla fine.

Se vuoi cambiare la direzione del tuo grafico devi arrivare quanto più in fretta possibile nello Scenario 1, quello dove:

- Sbagli meno del 10% delle mani => DIMENSIONE QUANTITATIVA
- Spesso ci sono errori di minor rilevanza che non danneggiano il tuo torneo.  => DIMENSIONE QUALITATIVA

Quante mani sbagli e come le sbagli sono le due domande a cui dovresti rispondere nel minor tempo possibile. 

Da qui si parte. 

Tutto il resto è una conseguenza. 

I solver, dei corsi, programmi di coaching 1 a 1.

Se servono a farti sprecare meno chips e ad orientare meglio il tuo poker ai soldi nei tornei valgono il tempo e l'investimento economico. 

Altrimenti rischiano di essere inutili o dannosi. 

Proprio come tante mani che avvelenano i tornei che guardo ogni mese...

Mani dove se vanno bene non portano nulla di valore, se vanno male ti spediscono in cassa a fare il prossimo re-entry. 

Vuoi rispondere a queste domande e valutare un percorso con me?

STEP 1: Tutto parte dai miei occhi su un tuo torneo.

Prima di dirti qualsiasi cosa faccio parlare il tuo gioco. 
Una volta che avrai inviato la tua hand history a info@coachingmtt.com prendiamo un appuntamento e ci sentiamo al telefono.
In questo video ti spiego come recuperare le hand histories da Pokerstars. Ma puoi farlo anche da altre poker room.

STEP 2: Cosa faremo al telefono?

Ti restituisco quello che ho visto, ci conosciamo e in base a ciò che mi racconti elaboro un piano didattico per lo sviluppo del tuo poker che se vorrai potrai seguire nello step 3.

STEP 3.1: Disegno il primo mese. 

Tutte le persone che parlano con me hanno un programma didattico da qui a 30 giorni che parte dal tuo gioco e lavora su ciò che è più urgente per migliorare il tuo Shippo INDEX. 

Il primo mese è strutturale: ti dico tutto ciò che mi serve farti sapere con l'idea che ho solo questo periodo per incidere sul tuo gioco. 

STEP 3.2: Disegno un arco didattico di tre mesi. 

Chi mi da piena fiducia segue un progetto trimestrale. 

Perché è questo il tempo che ci serve per poter fare interventi strutturati, aggiungere concetti, allenarli e lasciare che diventino parte del tuo cervello pokeristico. 

Per me è importante lasciarti dalla prima call con un'idea di un piano trimestrale. 

A quel punto la palla passa a te. 

Vuoi seguire uno dei percorsi che ti propongo? Facciamo il matrimonio e iniziamo a lavorare. 

Non ti piace ciò che dico, non ti convince, ti sto antipatico o preferisci giocarteli in tornei invece che investire in uno dei miei programmi? 

Non c'è nessun problema, ci salutiamo e ci incrociamo ai tavoli.

Vuoi prenotare la tua call gratuita? Scrivimi subito a info@coachingmtt.com o su whatsapp al numero 3334604310

Chi sono e perché posso migliorare il tuo poker nei tornei?

Mi chiamo Mario, conosciuto ai tavoli come Kheldar2010 e la mia carriera nel poker vive tre dimensioni distinte che si intrecciano: 

Il giocatore
- Dal 2011 ho giocato 27.000 tornei.
- Dal 2020
 sono tornato ai ritmi da appassionato (1300 tornei in 4 anni) con un ROI che sfiora il 90%
Il coach
- Fondatore di CoachingMTT (2014). - Autore di Non Perdere le Mutande (2019, esaurito).
- Dal 2024 aiuto gli appassionati a spostare il loro poker sui binari per il tavolo finale con il corso Shippo.
Il ponte (tra professionismo e passione)
- Sono stato professionista, oggi gioco come un appassionato.
- So cosa significa grindare di notte e perdere tutto a 20 left…
Oggi traduco i concetti dei pro per renderli accessibili a chi gioca per passione.

Il mio grafico post 2020: 1300 tornei, circa 35k di spending, circa 32k di profit. 

La vittoria di Alfredo alle Galactic Series di settembre 2021 per 45.000 euro resta lo shippo più importante della scuola

Bacheca degli Shippi

SEZIONE - SHIPPI "COMUNI"

Bacheca degli Shippi

SEZIONE - SHIPPI "SPECIALI"

Night On Stars - 1° posto per 16600 euro

Night On Stars - 1° posto per 6600 euro

Winter Series - 2° posto per 14800 euro

50€ - 2° posto per 6000 euro

ICOOP - 1° posto per 8000 euro

Sunday Evening - 1° posto per 5700 euro

Winter Series - 1° posto per 8300 euro

Night On Stars - 2° posto per 8600 euro

Galactic Series - 2° posto per 8500 euro

25€ - 2° posto per 3200 euro

Mistery Bounty - 1° posto per 2600 euro

Night On Stars - 5200 euro

Bacheca degli Shippi

SEZIONE - SHIPPI "MITICI"
(mancano due final table Million nel .com, di cui un terzo posto)

SUNDAY MILLION - 9° posto

Main Event Galactic Series - 1° Posto per 45200€


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Nota legale: Questo corso è un’analisi indipendente di un torneo ICOOP realmente giocato e vinto da uno studente della mia scuola. ICOOP è un marchio di PokerStars, che non è in alcun modo affiliata, approvata o responsabile per i contenuti di questo prodotto formativo.


IL POKER E’ VIETATO AI MINORI DI 18 ANNI: GIOCA RESPONSABILMENTE“Gioca Responsabilmente: il gioco può causare dipendenza ed è vietato ai minori di 18 anni. Gioca consapevolmente: per conoscere i termini e condizioni di ogni bonus pubblicizzato su queste pagine o le percentuali di ritorno in vincita ai giocatori della raccolta di ogni gioco visita il sito ufficiale dell’operatore che offre quel gioco. Tutte le informazioni sui giochi legali sono inoltre presenti anche sul sito www.aams.it”

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